Meditazione seduta

photo credit: Pebbles Sangha - Brighton (UK)
photo credit: Pebbles Sangha – Brighton (UK)

«Praticando la meditazione seduta, è indispensabile che vi sentiate completamente a vostro agio. Ogni muscolo del corpo dovrebbe essere rilassato, compresi i muscoli del viso. Il miglior modo per rilassarli è sorridere dolcemente durante la respirazione. Dovreste mantenere ben eretta la colonna vertebrale, evitando comunque di irrigidire il corpo. Una posizione di questo tipo vi rilasserà e potrete godervi la sensazione di essere a vostro agio. Non fate grandi sforzi, non c’è bisogno di lottare e combattere. Non appena seduti lasciate andare ogni cosa: eviterete così il mal di schiena, i dolori alle spalle e il mal di testa. Se potrete trovare un cuscino che si adatti bene al vostro corpo, riuscirete a sedere a lungo senza sentirvi stanchi. Qualcuno dice che dopo essersi seduto non sa più che cosa deve fare. Gli è stata insegnata una posizione di meditazione corretta ma non sa come rendere leggero e regolare il proprio respiro. […] “Non devi fare altro che sedere” è un’esortazione tipica della tradizione Tao Dong (Soto). Vuol dire che bisogna sedersi senza aspettarsi alcun miracolo, compreso il miracolo dell’illuminazione. Se ci si siede sempre nell’attesa di qualcosa, non si potrà né essere in contatto né godersi il momento presente, l’unico che contiene la pienezza della vita. Quindi “sedersi” in questo contesto, vuoi dire sedersi in modo risvegliato, rilassato, con la mente sveglia, calma e limpida. Solo questo può essere chiamato “sedersi” e richiede addestramento e pratica»

(da Thich Nhat Hanh, Lo splendore del loto. Esercizi di meditazione guidata, trad. it. di Sergio Orrao, Ubaldini Editore, Roma 1994, pp. 13-14).