Meditazione camminata

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«La meditazione camminata, sia al chiuso che all’aperto, è una pratica davvero preziosa. Meditazione camminata significa che sappiamo che stiamo camminando. Camminiamo soltanto per camminare, senza più alcuna fretta. Ci sono famiglie e comunità che camminano insieme ogni giorno e questo dà loro molta pace e gioia. La pratica consiste nel camminare lentamente, in maniera rilassata, con la testa diritta e un lieve sorriso sulle labbra. Occorre solo stare in contatto con il respiro e con i passi. Quando praticate al chiuso fate un passo mentre inspirate e il passo successivo mentre espirate. All’aper-to potete camminare più velocemente, lasciando ai vostri polmoni il tempo e la quantità d’aria di cui hanno bisogno, limitandovi a nota-re quanti passi fate intanto che i vostri polmoni si riempiono e quanti mentre si svuotano. Per aiutarvi potete contare o usare una parola, una frase o una gatha. Se lungo il percorso vedete qualcosa con cui desiderate stabilire un contatto in presenza mentale (il cielo azzurro, le colline, un albero o un uccello), fermatevi mantenendo la consapevolezza del respiro»

(da Thich Nhat Hanh e la comunità monastica di Plum Village, Il canto del cuore, traduzione e adattamento dall’inglese a cura dell’Associazione Essere Pace, p. 14).

 

«La meditazione camminata può essere molto piacevole. Camminiamo lentamente, da soli o in compagnia, possibilmente in un bel posto. Meditazione camminata significa gustare la camminata, camminare non per arrivare, ma semplicemente per camminare. Lo scopo è radicarsi nel presente e, consapevoli di respirare e di camminare, gustare ogni passo. Perciò dobbiamo scrollarci di dosso ansie e preoccupazioni, non pensare al futuro, non pensare al passato, ma solo gustare l’attimo presente. Possiamo farlo tenendo per mano un bambino. Camminiamo, un passo dopo l’altro, come se fossimo le persone più felici del mondo. Noi camminiamo continuamente, ma di solito lo facciamo correndo, e in questo modo lasciamo sulla Terra impronte di ansia e di dolore. Quando camminiamo, dovremmo farlo in modo da lasciare solo impronte di pace e di serenità. Tutti possiamo farlo, a patto di volerlo davvero. Ogni bambino può farlo. Se ci è possibile fare un passo così, potremo farne due, e poi tre, quattro, cinque. Con un solo passo di pace e di felicità contribuiamo alla pace e alla felicità di tutto il genere umano. La meditazione camminata è una pratica meravigliosa. […] Se camminando vi sentite felici, tranquilli e gioiosi, la vostra pratica è corretta. Siate consapevoli del contatto fra i vostri piedi e la Terra. Camminate come se baciaste la Terra con i piedi. Le abbiamo fatto tanto male. È venuto il momento di prendercene cura. Portiamo la nostra pace e la nostra calma sulla superficie della Terra, e impariamo ad amare con lei»

(da Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo, trad. it. di Letizia Baglioni, Ubaldini Editore, Roma 1993, pp. 34-35).